Aura è la vita mia che da voi spira,
Aurelia, e 'nforma in vece d'alma il core,
ché l'alma propria sua seguendo Amore
a voi se 'n viene e dentro a voi si gira:
onde, che non gli tolga invidia ed ira
quel perché solo il suo mortal non more,
di sospetto egli trema e di timore
se mai sdegnosa insuperbir vi mira.
Ma, se sereni de' begli occhi i soli
pietosa in lui volgete e de' bei crini
a l'aura l'auro dispiegate in mostra,
parme che co' sospir l'anima vostra
da le porte di perle e di rubini,
seguendo il lusinghiero, a me se 'n voli.