Questa fera gentil ch'in sì crucciosa
fronte fuggia pur dianzi i vostri passi
tra spini e sterpi e dirupati sassi,
strada ad ogn'or prendendo erta e dubbiosa,
or, cangiato voler, d'onesta posa
vaga, discende a i sentier piani e bassi,
e, quasi ogni durezza indietro lassi,
incontro vi si fa lieta e vezzosa.
Vedete omai come 'l celeste riso
benigna v'apre, e come dolcemente
i rai de' suoi begli occhi in voi raggira.
Pavesi, s'or tal gioia al cor v'inspira,
che sarà poi quando più volte il viso
d'amor vi baci e di pietate ardente?