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1544–1595

387

Torquato Tasso

Or che l'alpi canute, e pigre e salde rende l'acque correnti il pigro verno, gelo ancor io, ma un vago affetto interno i miei vaghi pensier par che riscalde;

e di tepida neve in dolci falde sì belle rose e sì bel fior discerno, e tai marmi spirar, ch'obietto eterno sprezzan le voglie traviate e balde.

Ma da soverchio ardir nasce il timore, e temo ch'il furor non le trasporte sì ch'il ciel se n'irriti, e d'orror m'empio. Non è questo d'Iddio vivace tempio

in cui virtù sono ed onor le porte? Dunque immondo il farò d'immondo amore?

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387 · Torquato Tasso · Poetry Cove