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1544–1595

380

Torquato Tasso

Viviamo, amiamci, o mia gradita Ielle: edra sii tu ch'il caro tronco abbraccia; baciamci, e i baci e le lusinghe taccia chi non ardisce annoverar le stelle.

Bacinsi insieme l'alme nostre anch'elle: fabro sia Amor che le distempri e sfaccia, e che di due confuse una rifaccia che per un spirto sol spiri e favelle.

Cara Salmace mia, come s'innesta l'una pianta ne l'altra e sovra l'orno, verdeggia il pero e l'un per l'altro è vago, tal io n'andrò de' tuoi colori adorno,

tal il tuo cor de' miei pensier si vesta; e comun sia tra noi la penna e l'ago.

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380 · Torquato Tasso · Poetry Cove