Skip to content
1544–1595

379

Torquato Tasso

Non si levava ancor l'alba novella, né spiegavan le piume gli augelli al nuovo lume, ma fiammeggiava l'amorosa stella,

quando i due vaghi e leggiadretti amanti, ch'una felice notte aggiunse insieme come a canto si volge i vari giri, divise il nuovo raggio; e i dolci pianti

ne l'accoglienze estreme mescolavan co' baci e co' sospiri. Mille ardenti pensier, mille desiri, mille voglie non paghe

in quelle luci vaghe scopria quest'alma innamorata e quella. E dicea l'una sospirando allora: "Anima, addio," con languide parole;

e l'altra: "Vita, addio" le rispondea; "addio, rimanti;" e non partiansi ancora innanzi al nuovo sole. E 'nnanzi a l'alba che nel ciel sorgea

e questa e quella impallidir vedea le bellissime rose ne le labbra amorose, e gli occhi scintillar come facella.

E come l'alma che si parta e svella fu la partenza loro: "Addio, ché parto e moro!" Dolce languir, dolce partita e fella!

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
379 · Torquato Tasso · Poetry Cove