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1544–1595

368

Torquato Tasso

Dolce Fillide mia, mentre il bel viso di fresche rose e di ligustri adorni e col sereno tuo sembiante aggiorni ovunque un sguardo giri od apri un riso,

facciam, godendo, in terra un paradiso; e viviam lieti i bei fioriti giorni pria che quel rio nemico empio ne scorni, ch'ogni gloria ed onor sovente ha ucciso.

Quei fior vermigli e quelle verdi erbette che in mezzo a i prati son dal verno spenti fien via più vaghi a primavera nova; ma una sol volta che i suoi strali avventi

la morte in noi, mai più non si rinnova la beltà e le virtù sparse e neglette.

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368 · Torquato Tasso · Poetry Cove