Io son la Primavera,
che lieta, o vaghe donne, a voi ritorno
col mio bel manto adorno
per vestir le campagne d'erbe e fiori
e svegliarvi nel cor novelli amori.
A me Zeffiro spira,
a me ride la terra e 'l ciel sereno;
volan di seno in seno
gli Amoretti vezzosi a mille mille,
chi armato di stral, chi di faville.
E voi ancor gioite,
godete al mio venir tra risi e canti;
amate i vostri amanti
or che 'l bel viso amato april v'infiora:
Primavera per voi non torna ognora.