Care ninfe del mar leggiadre e belle,
che udir solete ognor le doglie e i pianti
de' vaghi amanti, - udite il mio cordoglio,
ch'anch'io d'Amore e per amor mi doglio.
Quando suole tra voi starsi a diletto
colei ch'i' adoro e che 'l mio mal non crede,
fatele fede - del mio gran dolore
che per lei sento in servitù d'Amore.
Ditele che miraste al pianto mio
fermarsi l'onde, e i fior di questi colli
bagnati e molli, - e queste fide arene
tutte segnate ancor de le mie pene;
e che più volte al suon de' miei lamenti
risposer l'aure e per pietà veloci
portar le voci - e i miei caldi sospiri
a lei che gode sol de' miei martiri.