Qui giace Alfonso, e piantò il sacro alloro
Qui la Vittoria, e n'adombrò la tomba
E qui l'ale dipose e questa tromba
La Fama, onde il fe noto a l'Indo, al Moro.
Veggonsi al sol ne l'une e gemme et oro
Splender qual varia suol piuma in colomba,
Et odi l'altra anchor ch'alto rimbomba,
Se fiato move lei d'Austro o di Choro.
Questa, ch'a destra volta in fredda pietra
Lacrime stilla, è la Virtù, ch'altera,
Più che Niobe di tanti, era d'un figlio.
Inalzò contra il ciel superba il ciglio,
Ond'hor ne piange. E l'altro che s'impetra
Seco, è l'honor: pur ancho spira, e spera.