Crudel, se tu non credi a' miei lamenti,
dà fede a questo core
che mostra il suo dolore
con mille e mille suoi sospiri ardenti.
Credi a questi occhi miei, che fuggi tanto,
che, se qualor li affiso
nel tuo leggiadro viso,
son tanti fiumi ognor d'eterno pianto.
E se non credi a me, credi a te stessa,
c'hai del mio cor la chiave:
l'apri dolce e soave
e mira in lui la tua bellezza impressa;
mira la bella fronte, i bei crin d'oro,
quest'occhi tuoi sì vaghi
con che mill'alme impiaghi;
e pensa poi, crudel, s'io per te moro.