Donna, se dopo tanti e tanti torti
che voi m'avete fatti a me chiedete
lagrimando perdono
con modi così dolci e così accorti,
da me perdono avrete,
se darlo un servo può, ché servo i' sono
e voi mia donna sete;
ma che poss'io se pur alcun v'incolpa?
Torvi posso la pena e non la colpa.