Gioco d'Amor son io,
lieto e dolente come vuol la sorte;
e 'l campo è questa corte
che del mio duol si ride e del mio scorno.
É paleo la mia vita
che rota intorno intorno
veloce più quant'ella è più ferita,
e fa con mille giri
ciascun meravigliar che la rimiri:
egli è 'l fanciul che scherza
e 'l suo lungo disdegno è la sua sferza.