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1544–1595

320

Torquato Tasso

Solitudini amiche, ombre e silenzi, in voi lascio il mio core; tu 'l chiudi, o fido albergo, in questo orrore. Tu serba la sua fede e 'l mio diletto

perch'altri non l'invole; e tu, facendo guardia al casto petto, appresta un molle letto su l'occaso al mio sole;

e s'avvien che vi scherzi intorno e vole l'insidioso Amore, serra il varco a gli augelli, a' raggi, a l'ore. Perché non sol ne la serena luce,

tra cavalieri ed armi, dove trionfi invitto e nobil duce al suon di lieti carmi, né tra Palagi sol di bianchi marmi,

ma in tenebre e 'n squallore e fra boschi e spelonche è bello onore.

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320 · Torquato Tasso · Poetry Cove