Tolse a le fiamme il glorïoso Augusto
La pietà che d'Achille aguaglia l'ira,
Ond'anchor vive e cresce e luce e spira
Fama l'incendio d'Ilion vetusto
Il mio signor, che 'l Mauro e l'Indo adusto
Sovra chi vinse e resse il mondo ammira,
Vorrà ch'accenda una medesma pira
Fido parto innocente e padre ingiusto?
Errò il padre, il figliuol la fé scolpita
In fronte porta e se ne gloria e vanta
Come servo fedel di note impresso.
L'un piange anche il suo fallo e l'altro canta
Il suo signor. Se l'una a l'altra vita
S'inesta, ah!, vivano entrambe al ben promesso,