Perché la mia Diana, anzi 'l mio sole,
anzi la vita mia,
talor si mostri amorosetta e pia
e de l'umil sampogna ascolti il suono,
non scende a me se miro i dolci raggi
e tutte le sembianze e le sue forme,
se ricerco de l'orme,
se misuro i suoi passi e i suoi viaggi;
né mai candida lana od altro dono
di tal che preghi ed ami,
né di serici stami
la moverebbe ancor vago lavoro,
né pur il vello d'oro.