Come sia Proteo o mago,
il bello si trasforma e cangia imago:
or si fa bianco or nero
in duo begli occhi, or mansueto or fero;
or in vaghi zaffiri
fa con Amor soavi e lieti giri;
or s'imperla or s'inostra,
or ne le rose ed or ne le viole
d'un bel viso ei si mostra;
ora stella somiglia, or luna, or sole;
talor per gran ventura
egli par il Silenzio a notte oscura.