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1544–1595

244

Torquato Tasso

Qual cervo errando suole fuggir saette o dardi, io fuggiva i begli occhi e i dolci sguardi fra l'erbe e le viole,

quando costei mi giunse e col suo riso, non pur con le parole, vita e morte mi diè così gradita: morte perché diviso

fui da me stesso, e vita perché l'alma felice è seco unita.

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244 · Torquato Tasso · Poetry Cove