Or che colui che messaggier fedele
fu de' nostri sospir, del nostro affetto,
giudice scaltro a terminare eletto
le nostre dolci liti e le querele,
fatto è ad Amor rubello, a noi crudele,
esser ben può ch'io sparga ogni mio detto
a l'aria, a' venti, e nel profondo petto
i gran secreti suoi nasconda e cele;
ma ch'io non v'ami sempre e non v'adori
far giammai non potranno oltraggi e sdegni
o del cielo o d'Amor non che d'uom vile,
né far forse potrà ch'io non disegni
in carte il vostro onor con dotto stile,
e che le vostre chiome non indori.