La man, ch'avolta entro odorate spoglie
Più lor porge d'odor che non riceve
E ch'ignuda arrossir fa poi la neve
Mentre a lei di bianchezza il pregio toglie,
Mi starà sempre ascosa e le mie voglie
Lunghe non fia ch'appaghi un guardo breve?
S'avara esser di sé sempre mi deve,
Il mio nodo vital perché non scioglie?
Bella e rigida man, se così parca
Sei di pietà ch'il titolo disdegni
Di mia liberatrice, a sì gran torto,
Prendi l'ufficio almen de la mia Parca,
Ma cotal carme il mio sepolchro segni:
Vive la fè, qui dove il corpo è morto.