Lasso, com'è ch'al terso avorio e bianco
di quella man, cui par non trova Amore,
ferro, che dovea cedere in poche ore,
regga sì lungamente ardito e franco?
Ed io, ch'avea via più indurato il fianco
per mille assalti e via più freddo il core,
al primo lampeggiar del suo splendore
rotto ne porto e guasto il lato manco.
Forse, sì come il folgore men degna
di mostrar quanto puote in umil tetto,
ma l'alte torri impetuoso spezza,
così la man più ch'altra bella e degna
quasi debil nemica il ferro sprezza,
e sol prova sua forza nel mio petto.