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1544–1595

229

Torquato Tasso

Lasso, com'è ch'al terso avorio e bianco di quella man, cui par non trova Amore, ferro, che dovea cedere in poche ore, regga sì lungamente ardito e franco?

Ed io, ch'avea via più indurato il fianco per mille assalti e via più freddo il core, al primo lampeggiar del suo splendore rotto ne porto e guasto il lato manco.

Forse, sì come il folgore men degna di mostrar quanto puote in umil tetto, ma l'alte torri impetuoso spezza, così la man più ch'altra bella e degna

quasi debil nemica il ferro sprezza, e sol prova sua forza nel mio petto.

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229 · Torquato Tasso · Poetry Cove