Cara nemica mia, l'ira e l'orgoglio
che ne' miei danni a torto in voi si scorge,
fa che un fermo desio ne l'alma sorge
d'uscir di vita insieme e di cordoglio.
Ma, poiché la cagion, per cui mi soglio
doler, Amore a gli occhi afflitti porge,
novo pensiero al cor, lasso, risorge,
né di languir o sospirar mi doglio:
ché, come il verno a l'apparir del sole
la neve intorno si dilegua e sface
e l'arido terren forza riprende,
così quel raggio di beltà che splende
ne i vostri sdegni al cor sovente suole
arrecar dolce e desiata pace.