Lingua crudel, che saettasti i detti
che mi passar come quadrelle al core,
ben di tosco mortal li sparse Amore
e tutti in me n'avvelenò gli affetti;
e la mia speme amara e i miei diletti
fece il novo amarissimo dolore;
e 'l rimedio ne cerco ed ho timore
che tuo novello stral non mi saetti:
onde la mente mia devota e vaga,
perch'amando desia d'esser amata,
non ardisce scoprir quel ch'ella vuole.
Deh! quando il duolo in me d'ogni mia piaga,
che fu sì mortalmente avvelenata,
tempreran le dolcissime parole?