Ove si canta il nome, ove il sembiante
de l'alto Re del Ciel, donna, s'adora,
vi sovvenne di me nel tempio ancora
fra le imagini sue divote e sante?
Io, per mutar contrada, o nel levante
donde si mostra la vermiglia aurora,
o dove cade il sole, o per ch'io mora
e torni al ciel qual peregrino errante,
terrò di voi memoria e voi ne l'alma
in cui l'impresse Amor di propria mano,
né giammai temerò l'acque di Lete;
e vostro, come appresso, io son lontano,
e sarò, per fortune avverse o liete,
fin che lo spirto reggerà la salma.