Skip to content
1544–1595

217

Torquato Tasso

Son queste, Amor, le vaghe chiome d'oro da cui sì bramo d'esser preso e 'nvolto e, senza mai cercar d'andarne sciolto, chieder pietà mentre languisco e moro?

É questo quel bel ciglio in cui t'adoro perché mi scopri ogni tuo bene accolto? Son questi gli occhi ove il tuo stral m'ha colto, né già più dolce uscir potria da loro?

Deh, chi dimostra il paradiso aperto in breve carta, che ritrar vorrei perch'io non sol, ma l'arte avesse merto? Fugga la nuova maraviglia e lei

che 'l Po vagheggia, chi servir sì certo non prepone a vittorie ed a trofei.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
217 · Torquato Tasso · Poetry Cove