Vaghe colombe, che giungendo i rostri
senza numero alcun doppiate i baci
e fate dolci guerre e dolci paci,
miri la donna mia gli affetti vostri:
"Coppia" dica "gentil, che fuor dimostri
come dentro d'amore ardi e ti sfaci
e lusingando al tuo voler compiaci,
quanto son men felici i desir nostri:
ch'or vergogna li frena ed or timore,
sì che di mille appena un resta pago
talora, e par maravigliosa sorte.
Non de' piaceri a noi dato è consorte,
ma de' pensieri; ed al marito il vago
preponsi, e dolce è sol furtivo Amore".