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1544–1595

213

Torquato Tasso

Qual chiamar ti degg'io, divo o mortale? Rassembri tu bendato al bel sembiante divo, e 'l divo d'amor fatto costante che per fermarsi in me deponga l'ale.

Certo Amor sei, ché spiri amor, e tale ch'io ne divegno affettuoso amante, e 'l cor ch'avea di rigido diamante intenerir mi sento ad ogni strale.

Opra in me qual più vuoi face o saetta, legami ad ogni nodo; e, se mi sfida, scingi, che puoi, la spada a Marte audace. Io chiedo la tua guerra e l'altrui pace:

pugnerò seco ancor, ma la diletta tua Psiche almen da lunge a me sorrida.

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213 · Torquato Tasso · Poetry Cove