Sovra le verdi chiome
di questo novo lauro, udite come
de' canori augelletti
altri scherzando van di ramo in ramo,
cantando "Io t'amo, io t'amo";
ed ei par gli risponda
col dolce mormorio
de la tremante fronda:
"Sì, sì, che v'amo anch'io";
ed altri vezzosetti
cantano "Quivi, quivi",
quasi vogliano dire: "In questi rivi
o intorno a queste linfe
ti vagheggian le ninfe".