In queste dolci ed amorose rime,
Laura, vedrete il vostro lauro impresso,
più caro de la palma e del cipresso
e d'ogni altro ch'al cielo alzò le cime;
e non è pianta che si pregi e stime
tanto in Parnaso lungo il bel Permesso,
né su le rive del suo fiume istesso
tanto ei piacea ne le sembianze prime;
e verdeggia di lui selva sì bella
che m'invaghisce, e coro amico e lieto
in compagnia d'Amor vi canta a l'ombra
che fa d'un ramo la maggior facella;
e 'l vago ed odorifero laureto
io vi consacro che 'l mio core ingombra.