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1544–1595

188

Torquato Tasso

Quel dì che la mia donna a me s'offerse sotto mentite larve ad arte incolta, non la conobbi in quella guisa involta quando gli occhi leggiadri in me converse:

ch'a lo splendor fui vinto e no 'l sofferse l'alma, ch'in lei s'è trasformata e volta; e l'alma luce in se medesma accolta ne' suoi raggi s'ascose e ricoperse.

O pur Amor, che li rivolge in giro, prese nove sembianze, e novi inganni volle a me far sì come a gli altri ei suole. Era finto l'andare e i passi e i panni,

e vera la vergogna, ond'io sospiro me stesso e lei che mi fé cieco al sole.

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188 · Torquato Tasso · Poetry Cove