L'aura soave, al cui spirar respira
e gioisce il tuo cor nel foco ardente,
la dolcezza onde pasce Amor la mente
indi sparge nel canto e placa ogn'ira;
né mai figlia del sol, che nasce e gira
col padre e more al suo cader sovente,
sì placida ver noi da l'oriente
tra mille odori mormorando spira.
Ma, se l'aura vital, l'aura serena
che le procelle e le tempeste acqueta
e i vaghi accenti tuoi rende più chiari,
a me si volge, addolcirà la pena,
e faremo armonia dolente e lieta
di spirti dolci e di sospiri amari,