Non è d'Arabia peregrina pianta
questa c'ha dolce odore,
per ch'in lacrime stilli il suo dolore.
Né 'l ventre ebbe giammai gravoso e pieno,
ma sovra lucide acque
nata è di Manto nel felice seno;
e tal com'ella nacque,
che tutti l'onorar s'a tutti piacque,
immortal qui l'onore
serba sì come verde il suo colore.
Caro pregio del cielo e di natura
che non hai paragone,
tua grazia a te mi scorga e mia ventura
ove lampeggi e tuone,
per che de le tue frondi io m'incorone,
che di Giove il furore
mai non offende o l'aureo stral d'Amore.