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1544–1595

178

Torquato Tasso

Per ch'io Laura pur segua e nel mio pianto la preghi mentre fugge altera e presta, non sono Apollo con terrena vesta che Peneo vide e vide Anfriso e Xanto;

né d'entrar nel suo speco ancor mi vanto se 'l futuro predice e manifesta, ma se mai lagrimando Amor si desta quel ch'ei spira, Malpiglio, io scrivo e canto.

Egli dettava già soavi accenti quand'io su 'l Po tessea verdi ghirlande, e nove rime egli formò pur dianzi, là 've tra gelide acque e sacre ghiande

pascer forse potrian le pure menti fole più dolci de gli altrui romanzi.

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178 · Torquato Tasso · Poetry Cove