Vedi, Padre del ciel, che dolce raggio
d'occhi soavi e rei
per vie tutte fiorite i pensier miei
scorge di danno in danno a grave oltraggio.
Mira la bella ed amorosa rete
tra l'erba verde e i vaghi fiori tesa,
ed a che bianca mano il fune è avvolto;
e se 'l tuo lume da mortale offesa
può trarmi sol fra l'ombre occulte e quete,
fa ch'io ritorni a te leggero e sciolto.
Rammentami, Signore,
la tua Croce, la morte e 'l nostro errore,
e 'l sangue, che ci segna alto viaggio.