Servo di Dio, che l'amor suo trafisse
con quelle piaghe che 'l Figliuol sofferse,
quando di sangue il duro Legno asperse,
a cui pietà del nostro error l'affisse;
dal cielo, onde te 'n glori, e quasi fisse
stelle le vedi fiammeggiar cosperse
de la luce di lui, che 'n te l'aperse,
rimira or me, che la sua sferza afflisse.
Così duri a me sono i suoi pungenti
colpi, come a te fur dolci le piaghe,
ché l'uno fu d'amor, gli altri son d'ira.
Ma tu me gli addolcisci, e tu m'ispira
tanto de l'ardor tuo ch'io me n'appaghe,
e chiami in Dio felici i miei tormenti.