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1544–1595

1695

Torquato Tasso

Santo cor, santa lingua e santa mano, che l'uno imprimi di celeste esempio, con l'altre informi, e Dio nel fero scempio mostri in languide membra e in volto umano.

Perch'io pianga il mio fallo, e non in vano, mentre risona a le tue voci il tempio, di quell'amore i miei difetti adempio felice e sacro io misero e profano.

Scolpisci, prego, in me divota imago, che dentro porti e le sue piaghe e i segni di quel fuoco divin mai sempre ardente. Scolpisci pur con l'opre e con gli accenti

la sua pietade e gli altrui feri sdegni in quel diaspro, ond'è 'l mio cor sì vago.

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1695 · Torquato Tasso · Poetry Cove