Questa di spine incoronata fronte
e la corona di sì chiare stelle:
voi che faceste il ciel, voi sete or quelle
trafitte mani? Ahi duri oltraggi ed onte!
Voi, che già gravi e stanche, il fero monte
calcaste, e pria fra nembi e fra procelle
varcaste 'l mar, piante veloci e snelle,
seguirò mai da Stige e d'Acheronte?
Sarà giammai ch'io mi nasconda e terga
nel lato, che già l'acqua e 'l sangue sparse,
miracol grande, d'umiltate esempio?
Questo altissimo Re, che servo apparse
per darne vita col suo crudo scempio,
contiene il mondo e in picciol core alberga.