Perché di fuor si lenti in voi la scorza,
Cristoforo, e lentando i nostri sensi,
gli umani affetti omai sian meno intensi,
virtù l'animo vostro acquista e forza.
Lo qual senza alternar poggia con orza,
vola al ciel dritto e con gli spirti accensi;
né di cosa terrena avvien che pensi,
e dove langue il corpo, ei più si sforza.
Ma sotto il suo gravoso e frale incarco
il mio già stanco al suo cader consente,
solo ne l'appressar l'orribil onda,
se voi non mi portate a l'altra sponda
di questo alpestro e rapido torrente,
là 'v'io pavento e tremo al dubbio varco.