Padre del ciel, or ch'atra nube il calle
destro m'asconde, e vie fallaci io stampo
per questo paludoso instabil campo
de la terrena, lagrimosa valle,
reggi i miei torti passi, ond'io non falle,
e di tua santa grazia il dolce lampo
in me risplenda; e di sicuro scampo
mostra il sentiero a cui voltai le spalle.
Deh! pria che 'l verno queste chiome asperga
di bianca neve, o di sì breve giorno
copran tenebre eterne il debil lume,
dammi ch'io faccia al tuo cammin ritorno,
quasi vestito di celesti piume,
Signore, e tu mi pasci e tu m'alberga.