O prezioso umor di corpo esangue,
che morto ancor d'immortal grazia abbonda,
e sparge così chiara e lucid'onda,
s'egli versava già sudore e sangue,
tu dai conforto a chi sospira e langue
in su la morte prima e la seconda;
tu purghi il tosco de la mente immonda
e 'l tartareo furor d'orribil angue.
E tu sei fonte, che 'n sì pure stille
non converte la terra o 'l freddo interno,
ma 'l sommo e vero Sol, cui nulla adombra.
E tu sei manna, e mille effetti e mille
maraviglie suol farne il Padre eterno
nel gran deserto, che d'orror m'ingombra.