O Michele, o divino angel beato,
prima luce del cielo e primo onore,
in cui se stesso espresse il gran Fattore,
ed a l'opra il pensier vide agguagliato;
deh! volgi gli occhi al mio dolente stato
e largo a me comparti il tuo favore;
e di periglio omai trammi e d'errore,
ch'a te 'l guardarmi e l'aitarmi è dato.
A te commise Dio di me la cura;
io consacro a te la mente e 'l petto,
a te giungo le palme ed ergo il volto.
Tu benigno gradisci il puro affetto,
e fa che sotto de tue ali accolto
vita ne viva ognor lieta e sicura.