Quanto in me di feroce e di severo
fece natura, io tutto in un raccoglio,
e per mostrarmi in volto aspro e guerriero
ed armarne i sembianti il cor ne spoglio.
Tal per selva n'andò, qual io gir soglio,
cervo con fronte minacciosa altero
che non asconde in sé forza ed orgoglio,
ma del veltro paventa e de l'arciero.
E ben temo io chi morde e chi saetta;
e quanto ella il timor ch'ascondo in seno
tarda a scoprir, tanto a morire io tardo.
Cela, Amor, la paura: a te soggetta
sia l'alma pur; ma non vietar ch'almeno,
se chiede il cor mercé, la nieghi il guardo.