Ne l'oceano a mezza notte il verno
o fra duo scogli tempestose l'onde
non son così, né dove a l'alte sponde
le ripercuote e rompe un moto alterno,
come gli affetti nel mio cuore interno,
ch'atra sovente e torbida confonde
tempesta, e par che l'alma entro n'affonde,
se la ragion ne perde unqua 'l governo.
Ben talor ne la sorte ira possente
o possente desio, ma sol ti piglia,
e regge il corso: or chi le scuopre il porto?
Se mentre il ciel rimira e gli consiglia,
non ti dimostri a la dubbiosa mente
tu, Francesco, mia luce e mio conforto.