In questo al nascer tuo congiunto giorno,
Signore, in cui ponesti alta corona
al fedel servo tuo, come risona
il nome suo di se medesmo adorno!
Rammenta a noi ch'egli, percosso intorno
da l'orride ferite, altrui perdona,
e vede aprir il ciel, che serba e dona
i premi eterni e invita a far ritorno.
Sovvenga al pio, ch'anzi l'orribil morte
fra dure pietre non indura e impetra,
purgato e sparso del suo proprio sangue,
ma co' preghi ammollir, se grazia impetra
ne la sanguigna sua vittoria esangue,
dee cor di sasso or ch'apre al ciel le porte.