Francesco, inferma entro le membra inferme
ho l'alma, e 'l tuo pavento e mio nemico,
che pur di novo assale al modo antico
armato e forte me stanco ed inerme.
Or chi da chiostre solitarie ed erme
con mansueto spirto e con pudico,
mio ne verrà, ma più di Cristo amico,
ch'armi e forze mi dia più salde e ferme?
Tu nel gran rischio, in cui gelata ho l'alma,
manda chi l'une accresca e l'altre porte,
da le tue schiere pronto al nostro scampo:
ché ben sai come incerto è questo campo
di spirital battaglia, ove con morte
ha spesso il vincitor corona e palma.