Di vincitor, che 'n Campidoglio ascenda,
altri pur ne descriva il carro e 'l lauro,
e i ricchi doni suoi d'argento e d'auro,
e le sue varie pompe orni e distenda;
e come d'ostro adorno ei più risplenda,
e di vinte città preda e tesauro
e simulacri, e re di Pella o mauro
conduca avvinto, ed altre spoglie appenda;
a la Croce il mio core io sacro e i carmi,
ch'è più vittoriosa e grande insegna,
e con lei si trionfa ancor di morte;
e d'umiltà son le vittorie e l'armi,
che 'l superbo Pluton paventa e sdegna,
aperto il cielo e le tartaree porte.