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1544–1595

1650

Torquato Tasso

Diva, che su la rota aspri tormenti soffristi, accesa del celeste amore, che fé dolce il languir, dolce il dolore, dolce la morte e i suoi martir pungenti,

or su le rote d'ampio ciel lucenti hai palma eterna ed immortale onore; e corona di gloria e di splendore nel santo coro de l'eterne menti.

Così di giro in giro il ciel t'accolse da breve pena a quella gioia eterna, e ti cinge di rai la bionda chioma. Or da stellante rota e da superna

guarda il tuo dotto Paulo Emilio e Roma, ove mille Issioni intorno volse.

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1650 · Torquato Tasso · Poetry Cove