De gli angeli del cielo onde prendesti
il sacro nome tuo, verace amico,
di lingua e d'opre e di pensier pudico,
esempio santo di costumi onesti;
medicina di Dio, ch'ei diede in questi
tempi, i quai sì perturba il suo nemico
a' nepoti d'Adam, che 'l fallo antico
fece, e l'onta del padre, infermi e mesti;
me, che non solo l'altrui scorno e 'l seme
contaminato, fa dolente ed egro,
ma la propria vergogna e 'l proprio errore,
tu, Raffael, risana e rendi allegro,
sì ch'io per te racquisti, e teco insieme,
abbia vera salute e vero onore.