Ah! duro campo è di battaglia il letto
a l'umana virtù, ch'inerme e stanca
langue ne' dubbi assalti e quasi manca,
combattuta or da tema, or da diletto.
M'allice l'un con lusinghiero aspetto,
e l'altra il mio sen spaventoso imbianca
e fa l'alma tremar; pur la rinfranca
speme d'aita, che dal cielo aspetto.
Ché qual di Peleo il figlio o qual d'Anchise
già riconobbe i don celesti e l'armi
ne' perigli maggior, tal io l'attendo.
E già la veggio lampeggiar, o parmi:
vaneggio o i segni e le promesse intendo
che fian le forze altrui da me conquise?