La gloria e 'l grado, a cui v'inalza il merto
d'eroi famosi e le memorie antiche
d'imprese illustri e mille altre fatiche,
di Parnaso e di Olimpo il colle aperto;
e del gran corso de la vita e incerto
non in gelide parti o in parti apriche,
ma in ciel le mete e fra le stelle amiche
locato il seggio e 'l chiaro nome inserto;
troppo sono a' miei bassi angusti carmi
sublime ampio soggetto, e non s'agguaglia
l'opra a l'ingegno o la materia a l'arte.
E perch'io taccia e giuste lance ed armi,
perde il mio stile, ove più avanzi e saglia
da le virtù che il cielo ha in voi cosparte.