Già d'anni grave e già canuto il crine,
ma più grave del senno entro raccolto,
a più canuta meta, e pieno il volto
di quell'onor, che l'alma al giusto inchine,
hai, Bernardo, le mete omai vicine
di vita no, ché pur lo spazio è molto
che a lo spirto riman di membra involto
(o ch'io ciò bramo), ed ancor lunge il fine;
ma di gloria immortal, ch'è premio al merto
d'opre buone e pietose e quasi palma,
e tu v'aspiri pur con saldi passi.
E i più veloci e levi a tergo or lassi,
perché l'oro e l'argento iniqua salma
non sono a te, cursor del mondo esperto.